“Dal Big Bang al Big Mystery”

Prospettive artistiche, scientifiche, filosofiche e teologiche sul mistero umano.

Il prossimo 13 gennaio prende il via il nuovo atteso ciclo di lezioni serali, proposte dall’Istituto Universitario Sophia, per iniziativa di un gruppo di docenti dell’area filosofica e teologica coordinati dal prof. Paul O’Hara: “Dal Big Bang al Big Mystery”. Il percorso, che si concluderà con un simposio internazionale, si articola in otto appuntamenti quindicinali, il venerdì sera dalle 20.00 alle 21.30, presso l’Aula Magna di Sophia, tra il 13 gennaio il 21 maggio 2017.

L’idea vuole rispondere all’invito che numerosi amici hanno rivolto a Sophia in questi mesi: estendere la proposta accademica anche a quanti, non potendo partecipare direttamente alla sua attività ordinaria, sono comunque interessati all’aggiornamento culturale e al dialogo, attorno a temi attuali e di alto profilo, per esplorare i fondamenti e le prospettive di una cultura dell’unità.

Obiettivo specifico dell’iniziativa – che è espressione della Cattedra di Sophiaintitolata a Piero Pasolini (1917- 1981) ed intende ricordare la vita e il pensiero dell’astrofisico, scienziato e filosofo – è quello di addentrarsi nel mistero dell’esistenza umana nel quadro del paradigma dell’evoluzione moderna. Il Simposio finale, che ricorderà Piero Pasolini a cento anni dalla sua nascita, si svolgerà il 20 e 21 maggio 2017.

Da dove viene l’essere umano? E dove va? Sono domande dalle quali il percorso prenderà avvio, con uno sguardo sui grandi interrogativi che l’umanità si pone da sempre, alla ricerca del significato dell’esistenza. Tra prospettive scientifiche, filosofiche, teologiche, artistiche, si metterà a tema il contributo specifico della cultura greca classica, della civiltà ebraica e dell’esperienza cristiana. Si cercherà di comprendere lo sviluppo di tale ricerca offrendo alcune chiavi interpretative delle principali narrazioni sulla creazione del cosmo, dal Big Bang a quello che possiamo definire il “Big Mystery”. Il ciclo si concluderà con una riflessione sulla vita della chiesa e sul suo significato, fino a presentare il suo “profilo mariano” nel contesto dell’evoluzione umana.

Calendario degli appuntamenti 2017, temi e relatori di Sophia:

 

  • 13 Gennaio:  Chi siamo? Breve introduzione al pensiero di Piero Pasolini (Piero Coda, Paul O’Hara)
  • 27 Gennaio: La cosmologia del Big-Bang – La ricerca comincia (Sergio Rondinara)
  • 10 Febbraio: Evoluzione e Homo Sapiens – La ricerca si espande (Sergio Rondinara)
  • 24 Febbraio: I robots pensano come noi? – La domanda non regge (Paul O’Hara)
  • 17 Marzo: L’esperienza dei Greci –  Una ricerca interiore (Valentina Gaudiano)
  • 24 Marzo: L’esperienza degli Ebrei – Una ricerca storica (Giovanna Porrino)
  • 7 Aprile: L’esperienza dei Cristiani – Una domanda trascendente (Gérard Rossè)
  • 21 Aprile:  Il Mistero e la Chiesa – La ricerca tra “già e non ancora” (Alessandro Clemenzia)

L’iscrizione è possibile optando per una delle diverse modalità di partecipazione previste.
Per ogni informazione contattare la Segreteria all’indirizzo email:
segreteria.generale@iu-sophia.org  o al numero telefonico 055 9051509.

Chi è Piero Pasolini?

Nato nel 1917 in una famiglia numerosa a Borghi, vicino a Rimini, dopo gli studi in fisica, alla fine degli anni Quaranta conobbe Chiara Lubich e scelse di impegnarsi in prima persona, mettendosi a disposizione delle diverse comunità del Movimento dei focolari nascente, prima in Italia e in altri Paesi europei e poi in Africa. “Messaggero di unità, uomo di sintesi tra scienza e fede”, Piero Pasolini oggi è ricordato non solo per le sue numerose opere di divulgazione scientifica, ma anche per la sua instancabile donazione alle concrete necessità di tanti, “sempre col cacciavite nel taschino”.

A Fontem nel Camerun, è indimenticata la costruzione di una centrale idro-elettrica in piena foresta equatoriale, a cui contribuì con le sue mani; in quella circostanza seppe trasformare in turbina l’ogiva di una grossa bomba inesplosa, triste residuo della guerra.

Viaggiando spesso, si fermava a Loppiano per dialogare con i giovani della cittadella internazionale. “I suoi scritti – ha affermato Chiara Lubich – hanno raggiunto i cinque continenti per l’originalità del suo pensiero che ha operato una sintesi fra la fede cristiana permeata dal carisma del Movimento e le sue profonde conoscenze di scienziato”. La sua vicenda terrena si è conclusa nel gennaio 1981 a Nairobi, in quel continente che tanto aveva amato e per il quale tanto aveva dato. Nell’incontro con alcuni giovani, il giorno prima aveva ricordato che “la vita è l’organizzazione dell’amore, amore che è il massimo dell’intelligenza”.

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