“Servire una Chiesa in uscita”: nasce il Centro Evangelii Gaudium

Inaugurato l’11 novembre a Sophia

Cos’è e che ripercussioni ha per l’uomo di oggi la Evangelii Gaudium? Parliamo dello scritto profetico e programmatico che, nell’Assemblea generale della Chiesa italiana del novembre 2015 svoltasi proprio a Firenze, papa Francesco invitò a rileggere e a “trafficare”, per orientare la vita di ogni comunità cristiana. Un’esortazione apostolica, formalmente, ma soprattutto un richiamo alle fondamenta della vocazione cristiana, da declinare in ogni ambito della testimonianza, della cultura e dell’azione.

Improntato a questo richiamo, l’11 novembre, di fatto un anno dopo, l’Istituto Universitario Sophia decide di dare vita al Centro Evangelii Gaudium, che nasce per promuovere e sostenere, in sintonia con il progetto formativo e il metodo accademico propri dello IUS e con attenzione alla ricchezza dei diversi contesti socio-culturali ed ecclesiali, la formazione, lo studio e la ricerca nell’ambito dell’ecclesiologia, della teologia pastorale e della missione, della teologia spirituale e della teologia dei carismi, con un tratto imprescindibile: servire una “chiesa in uscita” in grado di indagare e cogliere le speranze della società di oggi, così diversa rispetto al periodo del Concilio Vaticano II, ai documenti del quale il CEG si ispira, eppure così profeticamente immaginata proprio in occasione di quell’epocale passaggio storico della Chiesa, rimasto ancora a tratti colpevolmente inattuato nelle sue luminose esortazioni.

Come testimonia la composizione stessa del suo Comitato scientifico, formato da personalità di vari orizzonti ecclesiali e culturali, come il vescovo spagnolo Rafael Sains, il teologo-giornalista Lorenzo Prezzi, già direttore de Il Regno, il politico toscano Massimo Toschi, il vescovo de L’Aquila, Giuseppe Petrocchi. Non una struttura in più, volta a replicare strutture già esistenti, ha chiarito il preside di Sophia Piero Coda, ma un luogo saldamente ancorato alla novità dello stile sinodale secondo il faro della Evangelii Gaudium, da “leggere, rileggere e applicare”, come tanti hanno sottolineato, da suor Tiziana Merletti, che ha offerto la lectio magistralis, agli ospiti della tavola rotonda, tra cui Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Calciatori Italiani.

Quattro le parole d’ordine menzionate dal preside di Sophia per sintetizzare le linee di indirizzo del CEG: lo Spirito, per essere “un luogo dove ci si lascia sorprendere dallo Spirito”); la passione, per essere “un luogo dove spendersi e lasciarsi coinvolgere”; la libertà, per essere un luogo di sperimentazione e dialogo a tutto campo; la creatività, per essere “un luogo dove non ci debbono essere eventi scontati e scipiti”.

Peculiari gli obiettivi del CEG, evidenziati anche nel saluto della presidente dei Focolari Maria Voce e nell’intervento del co-presidente Jesus Moran, in quest’ottica: promuovere e sostenere progetti e attività di formazione e ricerca nel solco tracciato dal magistero del Concilio Vaticano II, facendo tesoro delle ispirazioni e delle esperienze di vita ecclesiale e di evangelizzazione suscitate dal carisma dell’unità, in comunione con gli altri carismi nella Chiesa, nella prospettiva del dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale.

Obiettivi che hanno trovato profonda risonanza anche nei messaggi di saluto giunti a Sophia nelle ore precedenti l’inaugurazione: dalla CEI, con il saluto del Segretario generale mons. Galantino e del Gran Cancelliere di Sophia mons. Betori arcivescovo di Firenze, alle Istituzioni vaticane, attraverso la Segreteria di Stato, la Congregazione dei Religiosi, la Congregazione per l’Educazione cattolica e la Congregazione per la Dottrina della fede, così come da numerose istituzioni e realtà locali. Significativa anche la presenza di soci delle Rete Europea Risorse Umane e del presidente dell’Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, che ha rilasciato in merito quest’intervista per la testata Città Nuova.

Il CEG, il cui coordinatore sarà don Alessandro Clemenzia, docente a Sophia e già assistente della FUCI fiorentina, si offre come luogo del pensare, nella promozione di congressi, simposi, seminari, corsi di formazione permanente e di specializzazione, incontri scientifici e conferenze in collaborazione con i dipartimenti, le aree di ricerca e le cattedre dello IUS, sia favorendo lo scambio e la sinergia con istituzioni accademiche, teologiche e culturali, sia promuovendo e sostenendo la pubblicazione degli opportuni strumenti di formazione e di studio e dei risultati qualificati della ricerca in esso realizzati.

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