Donald Mitchell: Sophia protagonista di un grande passo avanti per il dialogo tra buddisti e cattolici

Dopo la visita di Papa Francesco a Loppiano e il suo storico incontro con ospiti buddisti a Loppiano, intervistiamo Donald W. Mitchell, professore emerito di Filosofia asiatica e comparata della Purdue University e professore ospite permanente presso l’Istituto universitario Sophia, fondatore della Società per Studi buddisti-cristiani.

A che punto è il dialogo tra buddisti e cristiani: quali sono stati i passi più importanti di recente?

Il dialogo tra la Chiesa cattolica e i buddisti ha raggiunto una nuova vetta lo scorso anno, quando il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha ospitato un dialogo allargato a tutta l’Asia con cattolici e buddisti provenienti anche dalla Mongolia e dalla Cambogia. In passato i dialoghi erano tra piccoli gruppi provenienti da alcune parti dell’Asia. I partecipanti al dialogo sono stati istruiti per tornare nei loro paesi e collaborare ad affrontare questioni importanti nelle loro città. Questa è una mossa che oltre al parlare si indirizza al fare.

Quale significato possiamo dare all’incontro di Papa Francesco a Loppiano con esponenti buddisti?

Leader buddisti di molti paesi hanno visitato Loppiano e Sophia negli ultimi anni: dall’Asia orientale, dal sud-est asiatico e da altre regioni. Delegazioni buddiste sono venute a Loppiano per 20 anni. Il Papa che parla a Loppiano e su Sophia ha convinto la delegazione thailandese che è arrivato il momento di fare un grande passo in avanti. Sophia invierà una delegazione in Thailandia per incontrare i leader buddisti e anche laici e giovani sugli studenti buddisti che frequentano l’Istituto universitario Sophia. In cambio, gli studenti di Sophia potranno seguire corsi presso istituzioni buddiste in Thailandia. Questa è una prima volta per il dialogo accademico dopo 20 anni di costruzione di rapporti approfonditi.

Cosa può dare la cittadella di Loppiano e cosa può dare l’Università di Sophia a questo percorso?

Loppiano continuerà a provvedere a una vita spirituale di unità nella diversità come hanno fatto in passato. I buddisti thailandesi hanno affermato che vorrebbero che i loro studenti buddisti frequentassero Sophia per sperimentare la spiritualità dell’unità dei Focolari. Sentono che rafforzerebbe la loro vita etica e la loro vita spirituale. Loppiano lo ha fatto per decenni ma ora, con Sophia, gli studenti che vengono qui possono beneficiare di ciò che è stato costruito per un dialogo di vita e spiritualità a Loppiano.

Su quali temi è già possibile una forte alleanza tra buddisti e cristiani?

Nel 2015, il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso in Vaticano ha promosso un dialogo al Centro Mariapoli di Castel Gondolfo che comprendeva buddisti e cattolici degli Stati Uniti. Tutti coloro che hanno partecipato si sono impegnati a risolvere i problemi sociali nelle loro città: Los Angeles, Chicago, San Francisco, Washington, DC e New York City. Hanno discusso di come potrebbero collaborare nelle loro città. Ora alcune città stanno stendendo progetti di azione sociale a livello locale, insieme. In particolare in tre città ora abbiamo progetti di bioedilizia popolare di svariati per svariati milioni di dollari destinati ai senzatetto, gli anziani poveri e gli immigrati: a Brooklyn, ci saranno case per anziani che ora versano per le strade o in scantinati, con servizi sanitari e sociali forniti da cattolici e buddisti; a Chicago, ci saranno alloggi per famiglie senzatetto costrette ad affrontare la violenza di bande criminali; a Los Angeles, i senzatetto nella famosa area chiamata Skid Row con 6.000 homeless in pochi isolati avranno alloggi, divisi tra donne e bambini e uomini. Il dialogo che ha coinvolto l’area asiatica dello scorso anno spera di vedere collaborazioni simili in futuro.

 

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