Il ’68 e non solo: i laboratori di Sophia a LoppianoLab 2018

Mario Agostino, giornalista di Città Nuova, propone un breve report del contributo offerto da Sophia alla nona edizione di LoppianoLab, ripercorrendo alcuni momenti lungo il programma dello scorso 29 e 30 settembre.

“Cinquant’anni fa, mentre la contestazione studentesca e i moti del ’68 scuotevano dalle fondamenta il paese, Chiara Lubich e i primi amici del Movimento dei focolari fondavano la Cittadella di Loppiano, nel cuore della Toscana, prodromo di una realtà che avrebbero aperto orizzonti ispirati alla cultura dell’unità, compreso quello dello studio e della ricerca accademica che, a partire dal 2008, ruota in particolare attorno all’ Istituto Universitario Sophia.

Proprio a Sophia, il pomeriggio del 29 settembre, un segmento del programma di LoppianoLab – la due giorni del Movimento dei focolari in Italia – ha attirato un folto pubblico interessato ad incontrare alcuni protagonisti di quell’epoca, tra cui Mario Capanna, saggista e prima ancora leader dell’occupazione dell’Università Cattolica di Milano, e Rosy Bindi, deputato, ministro, e presidente della Commissione parlamentare antimafia fino a pochi mesi fa. “A 50 anni di stanza, oltre la rivoluzione e la contestazione del ’68”:questo il titolo del forum. Nonostante le prospettive degli interventi potessero essere molto distanti, ha prevalso una comunicazione che ha saputo ricostruire, tra gli eventi tumultuosi di quegli anni, una lettura sostenuta dalla messa in gioco di sé e dalla ricerca di un dialogo autentico.

“In quei mesi – è stata una delle forti affermazioni di Mario Capanna– le masse toccarono con mano che cambiare il mondo è possibile… e in fondo è quello che vogliamo tutti, perché se non lo vogliamo non viviamo. Vegetiamo”, ha esclamato; mentre Rosy Bindiha voluto ricordare come “Lazzati un giorno mi confidò che alcuni cattolici lo fecero soffrire più di lui… (Capanna, ndr)”, riferendosi a divisioni interne, antistoriche eppur mai sopite. “Fu la prima grande rottura tra individuo e comunità – ha ricordato ancora Bindi –. Dopo vennero l’aborto e il divorzio… e stiamo ancora discutendo dove finisca il mio diritto e inizi quello dell’altro, e che limite vi sia tra diritto e desiderio”. “Abbiamo perso l’amore per la politica – ha proseguito -, quello che insegnava don Lorenzo Milani: l’invidia sociale prevale sulla rivendicazione. Ciò di cui dobbiamo farci carico anche oggi, di nuovo, è l’urgenza del cambiamento di un paradigma”, mentre Capanna ha aggiunto: «Solo se le idee torneranno a camminare sulle gambe di milioni di uomini e di donne, non dei governi, cambieremo il mondo”.

Lo storico Marco Luppi,docente a Sophia, ha ricordato come “sia la rivolta del ‘68 che il lungo percorso dei Focolari abbiano attraversato il mondo giovanile: nel 1967 nascono i Gen, giovani che accettano fino in fondo la ‘rivoluzione del Vangelo’. Non si era cioè all’esterno del clima della contestazione, anche se era diverso lo stile. Il ’68 è una visione del mondo che ritroviamo, in profondità, nel terreno da cui nasce sia l’economia di comunione che la spinta al rinnovamento della Chiesa”. Il ’68 della Chiesa, infatti, richiamato dal teologo Brunetto Salvarani, non fu tanto figlio del Concilio, ma del suo ritardo. Retaggio di quegli anni è la decisione della Cei di ammettere per la prima volta i laici allo studio della teologia e, più ancora che l’autonomia dei laici dal clero, la ritrovata centralità della Bibbia”.

Altri laboratori intensi e partecipati, promossi e realizzati attivamente da Sophia, sono stati: “Effetto serra – Effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni”, che ha tracciato la grave crisi degliecosistemi e, pertanto, di intere popolazioni indotte a dinamiche migratorie e conflittuali; “Filosofiamo: percorsi di formazione al dialogo filosofico”, guidato dalla prof.ssa  Valentina Gaudiano e rivolto in particolare ai formatori, di qualsiasi livello, per avvicinare all’esercizio filosofico bambini e ragazzi; e “We care education: all’educazione serve una casa”, dialogo ed esperienze sull’essere educatori oggi, con il prof. Michele De Beni, che ha presentato tra il resto anche la nuova iniziativa formativa per insegnanti che si terrà a Sophia dal 9 al 11 novembre prossimo, per l’approfondimento delle competenze socio-affettive, cognitive ed etiche.

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