Il Fonds Focolari Action Solidarité e l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano

Attraverso la “Fondazione per Sophia”, organizzazione senza fine di lucro italiana, il Fonds Focolari Action Solidarité ha finanziato il piano di comunicazione dell’Istituto Universitario Sophia, università di diritto pontificio con sede a Loppiano, Cittadella internazionale del Movimento dei Focolari nei pressi di Firenze. Il Fonds ha infatti riconosciuto una consonanza di valori nel metodo di studio e formazione interdisciplinare, che mette al centro la persona e l’ambiente in cui vive.

Attraverso la “Fondazione per Sophia”, organizzazione senza fine di lucro italiana, il Fonds Focolari Action Solidarité ha finanziato il piano di comunicazione dell’Istituto Universitario Sophia. Il Fonds ha infatti riconosciuto una consonanza di valori nel metodo di studio e formazione interdisciplinare, che mette al centro la persona e l’ambiente in cui vive.

Il Fonds Focolari Action Solidarité (FFAS) è nato nel giugno 2016 dal Movimento dei Focolari in Francia per promuovere progetti e iniziative di interesse generale, in particolare nei settori dell’educazione, della formazione, della solidarietà, della cultura e dell’ambiente. La persona giuridica del “fonds”, a metà strada tra un’associazione e una fondazione, è una nuova entità legale creata dal legislatore francese nel 2008, per favorire lo spirito d’iniziativa nel campo dell’interesse pubblico e che consente, con una flessibilità gestita dallo Stato, di facilitare l’uso di donazioni e lasciti, esentati dalla tassazione, per finanziare progetti valutati di interesse generale.

Tra i suoi più recenti interventi, il FFAS ha finanziato il Piano di Comunicazione Strategica 2019-2020 dell’Istituto Universitario Sophia (IUS),  il cui originale progetto accademico è centrato sull’esperienza di una comunità di studio in cui si condividono ricerca, pensiero e vita, non solo tra studenti di diversa provenienza, spesso continentale, ma anche tra studenti, docenti e lo stesso staff. Alla radice della proposta formativa è il patrimonio spirituale cristiano, posto in costante dialogo con i principi su cui sono fiorite e si sviluppano le civiltà dei popoli.

«Il nostro sostegno finanziario è arrivato a Sophia attraverso una convenzione – spiega Didier Dastarac, presidente di FFAS – e riteniamo che esso produrrà un effetto d’interesse comune grazie alla formazione interdisciplinare fornita dall’Istituto. Questa operazione ha un certo peso e la sua implementazione richiederà del tempo. Si tratta di irradiare gli obiettivi dell’Istituto e i percorsi formativi che vengono offerti agli studenti indipendentemente dalla loro provenienza, per dare loro pari opportunità. L’insegnamento che ricevono non si limita a puntare al successo nei diversi ambiti, ma cerca una profonda coerenza tra le diverse competenze, così da affrontare una vita professionale equilibrata, con una capacità di iniziativa che metta l’umano al centro, aperta a promuovere e sostenere i più svantaggiati. Tutte le dimensioni : politiche, sociali, filosofiche, religiose e teologiche, nella reciprocità di un dialogo permanente, attraverso le parole e le azioni conseguenti, hanno il loro spazio. È una sfida che guarda al futuro, un progetto a lungo termine. Il raggiungimento di tali obiettivi dovrà essere valutato nel tempo, su tutte queste dimensioni».

A portare a termine l’accordo da parte italiana è stato Egidio Sgrulloni, presidente della Fondazione per Sophia, l’organizzazione senza fini di lucro riconosciuta dallo Stato, che ha come mission non solo quella di sostenere Sophia, ma anche di promuoverla attraverso nuove relazioni e partnership; egli osserva: «Era quanto mai opportuno l’incontro tra queste due realtà, FFAS e Sophia. Da una parte, abbiamo una fondazione francese in grado di reperire fondi per progetti orientati al bene comune e, dall’altra, Sophia, un’università che ha il compito di formare uomini e donne capaci di agire nel nuovo secolo secondo i fondamenti universali del Vangelo. Speriamo che la collaborazione con il Fonds Focolari Action Solidarité possa continuare e ampliare il bacino degli studenti di lingua francese e non solo!».

Daniela Ropelato, vicepreside di Sophia, sottolinea la forza culturale che questa sinergia esprime in un contesto storico in cui l’esperienza cristiana, sempre multiforme, spesso fatica a convergere attorno a progetti comuni: “L’accordo con FFAS ci sembra molto importante, sia perché riconosce e promuove l’interesse strategico a sviluppare la comunicazione di Sophia, per poterne diffondere la proposta con gli strumenti e i linguaggi oggi necessari; sia perché dice il desiderio condiviso di produrre un impatto culturale più profondo. Finché infatti un carisma non diventa anche fonte di pensiero, di cultura, non può portare quei frutti che pure si intuiscono nel suo seno. La cultura dell’unità, a cui attingono Sophia e FFAS, mette al centro il “noi” della società civile anche con queste collaborazioni: tra centri culturali, associazioni e organismi professionali… Si tratta di rafforzare il tessuto sociale lavorando insieme».

Insomma, il cammino di collaborazione della Fondazione per Sophia e Fonds Focolari Actions/Solidarité si è aperto e si intuisce fruttuoso. Ci sono già in cantiere altre collaborazioni? Risponde Didier Dastarac, presidente di FFAS: «Voglio risponderle con una citazione che prendo da Antoine de Saint-Exupéry: “Ho imparato la grammatica lentamente”. Al cuore della nostra azione in ambito pubblico è la stessa sorgente: il carisma dell’unità, che detta obiettivi e progetti orientati allo stesso orizzonte. Abbiamo costituito persone giuridiche diverse, ma siamo portatori di valori di interesse generale: stiamo imparando lentamente, questo è già un primo passo, ed ora vogliamo fare quelli successivi. Ci aspetta un grande cammino da fare insieme perché l’interesse generale non può restare soltanto una semplice nozione giuridica».

Tamara Pastorelli

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