Anche Sophia aderisce all’invito di Papa Francesco a sottoscrivere il “Global Compact on Education”, un’alleanza che coinvolga i rappresentanti delle principali religioni, gli esponenti degli organismi internazionali e delle diverse istituzioni umanitarie, del mondo accademico, economico, politico e culturale, per ricostruire il patto educativo globale e consegnare alle giovani generazioni una casa comune solida e fraterna.

 

«Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna». Annunciava Papa Francesco il 12 settembre scorso, invitando chiunque avesse a cuore l’educazione delle giovani generazioni a sottoscrivere un Patto Globale, per suscitare una presa di coscienza ed un’ondata di responsabilità per il bene comune dell’umanità, partendo dai giovani, per raggiungere tutti gli uomini di buona volontà, e generare un cambiamento di mentalità su scala planetaria attraverso l’educazione. L’appuntamento è per il 14 maggio 2020 – nel quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’ – nella Città del Vaticano. Tra gli invitati, i rappresentanti delle principali Religioni, i capi di stato, gli esponenti degli organismi internazionali e delle istituzioni umanitarie, scienziati e pensatori, economisti, educatori, sociologi e politici, artisti e sportivi.

«L’evento a cui Papa Francesco invita i rappresentanti della società civile, religiosa, sociale e culturale – spiega mons. Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica (congregazione alla quale è stato affidato il coordinamento e l’organizzazione, in collaborazione con gli altri Dicasteri competenti)  –  è un punto di arrivo per far conoscere e valorizzare quanto già tante persone e istituzioni stanno compiendo nel mondo, ma allo stesso tempo è un punto di partenza per fissare e condividere alcuni obiettivi irrinunciabili verso cui far confluire gli sforzi di tutti e aprire nuovi progetti e percorsi che favoriscano modelli di convivenza alternativi rispetto a quelli di una società massificata e individualista, e perciò povera di valori umani e di prospettive di speranza».

La scelta dell’educazione, come terreno su cui realizzare un patto globale, è un argomento prioritario nell’orizzonte degli scenari attuali e futuri. Nella Chiesa, esso costituisce il filo conduttore della sua azione nei confronti delle giovani generazioni e del dialogo con la società e con la cultura. Inoltre, l’iniziativa promossa dal Pontefice, vuole valorizzare lo sforzo che gli organismi internazionali stanno compiendo per assicurare un futuro migliore alle giovani generazioni, intervenendo sui sistemi educativi per renderli più idonei ad affrontare le sfide di una società sempre più complessa ed in costante mutamento.

Il cammino è cominciato. Molte scuole, università cattoliche e non, stanno già approfondendo la dimensione antropologica, comunicativa, culturale, economica, generazionale, interreligiosa, pedagogica e sociale di questo Patto Globale. Anche Sophia sarà tra le promotrici di uno degli eventi “preparatori”. Infatti, il 6 e 7 aprile prossimo, ospiterà il laboratorio dal titolo: “InPatto educativo. Per aprire cammini in un presente condiviso”; durante il quale, con studenti provenienti da altre realtà universitarie e associative, si condividerà l’esperienza del patto di reciproca accoglienza che sta alla base della vita e del pensiero nel nostro istituto.

Tutte le informazioni sul “Global Compact on Education” e il cammino che lo precederà sono disponibili sul sito: www.educationglobalcompact.org

Tamara Pastorelli

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