Lunedì 11 novembre 2019 l’Auditorium di Loppiano ha ospitato la solenne cerimonia di inaugurazione del XII anno accademico dell’Istituto  alla presenza, tra gli altri, del Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Gran Cancelliere dell’Istituto; della dottoressa Emmaus Maria Voce, Vice Gran Cancelliere e Presidente del Movimento dei Focolari; del Metropolita di Italia e Malta Gennadios Zervos, co-titolare della Cattedra ecumenica “Patriarca Athenagoras-Chiara Lubich”.

Con l’occasione, il Preside dell’Istituto, Piero Coda ha tracciato gli scenari di avanzamento del cammino di Sophia per l’anno accademico 2019/2020, presentando in primo luogo la nuova offerta di quattro Corsi di Laurea Magistrale, con i relativi Corsi di Dottorato (Cultura dell’Unità, Ontologia Trinitaria, Scienze Politiche, Economics and Management). Poi, il potenziamento della Community life, caratterizzata dalla quotidiana esperienza di incontro e di condivisione interpersonale e interculturale fondata sull’originale Patto Educativo proprio dell’istituto. Come spiega il belga Alexander Simoen, in rappresentanza degli studenti: «Questa è la specificità di Sophia che ha al cuore appunto il Patto educativo, dove, attraverso la libera partecipazione di tutti, si crea uno spazio comune, una fonte di sapere sempre nuova e generativa. Una luce che ci trasforma. Una luce che spinge ad agire in modo concreto per realizzare il bene comune». Terzo scenario: l’inaugurazione della sede locale di Sophia in America Latina e Caraibi che prenderà il via col 2020, in forma sperimentale, in particolare attorno alle prospettive dell’“Ecologia integrale” e dell’“Interculturalità”. «Il nostro Istituto si espande anche territorialmente» ha spiegato Maria Voce, ricordando la presenza in sala del gruppo che sta portando avanti l’iniziativa: «una risposta piccola, ma sincera e piena di fede e speranza, alle sfide che i popoli latinoamericani devono affrontare», che sta costruendo gli strumenti concettuali e di mediazione culturale necessari perché il carisma dell’unità possa incidere nei percorsi di trasformazione sociale del continente.

Poi, è stata la volta del momento più atteso e partecipato: il conferimento del dottorato honoris causa in Cultura dell’Unità al professor Juan Carlos Scannone SJ, impedito a partecipare da un grave malore che lo ha colto immediatamente prima della sua partenza per l’Italia. Ha ricevuto il dottorato in sua vece il confratello Daniel Lopez, Decano di Filosofia dell’Università Cattolica di Cordoba, in Argentina, che ha pronunciato a suo nome anche la lectio magistralis preparata da Scannone per l’evento, straordinaria riflessione sull’unità, che compendia il percorso di una intera vita, a partire dalla fede trinitaria.

«Siamo certi,» ha commentato il Preside Piero Coda «che lui oggi è presente qui con noi in modo del tutto particolare, con la gioia che lo ha sempre caratterizzato, in maniera ancor più sacra». E ha aggiunto: «La figura umana, spirituale e intellettuale e la performance accademica e culturale di Padre Scannone disegnano a tutto tondo il profilo di un profeta e di un campione della Cultura dell’Unità».

Di lui ha parlato anche il Gran Cancelliere Giuseppe Betori, sottolineandone il «pensiero abitato dalla novità del paradigma comunionale che è tanto auspicato da Papa Francesco, capace di aprire altre strade nell’incontro tra diverse culture e religioni, e nel prendersi realmente cura della casa comune».

Infine, la motivazione del dottorato h.c.: «Per il suo perseverante e illuminato impegno, alla luce della Sapienza, nella costruzione di ponti di dialogo tra le scienze filosofiche, teologiche e sociali e per il suo profetico servizio, nella prospettiva di un nuovo paradigma animato dalla comunione, all’avvento della fraternità tra i popoli, della giustizia e solidarietà nella società mondiale, dell’incontro tra le culture e le religioni e della cura della casa comune».

Anche Papa Francesco si è reso presente con una lettera di congratulazioni al Prof. Scannone, letta nell’occasione dal Cardinale Betori: “Caro fratello, voglio unirmi al riconoscimento che l’Istituto Universitario Sophia, di Loppiano, ha voluto offrire al tuo lavoro. […] Il dottorato honoris causa è il premio a una vita in cui le proprie capacità intellettuali sono state messe al servizio dell’uomo. Tu ci ricordi che questo servizio è possibile solo se ci poniamo dalla parte del povero e dell’escluso e, in definitiva, dalla parte del popolo”.

Il Preside Coda ha anche annunciato la partecipazione dell’Istituto al Global Compact on Education lanciato da Papa Francesco, che si celebrerà il 14 maggio 2020 in Vaticano.  Sophia ospiterà uno degli eventi preparatori il 6 e 7 aprile 2020, cui parteciperanno studenti e altri rappresentanti di varie università, dal titolo: “InPatto educativo”.

Tamara Pastorelli – ufficiostampa@loppiano.it

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