Anche il Dipartimento di Teologia, Filosofia e Scienze umane di Sophia era presente alla XI edizione dell’International Summer School of Higher Education in Philosophy organizzata dall’Associazione culturale Inschibboleth presso il Castello dei Doria a Castelsardo (Sassari) dal 23 al 26 luglio 2019. Il tema di quest’anno – l’ontologia trinitaria – era stato scelto a novembre, proprio a Sophia, in occasione della discussione della tesi di laurea magistrale di Piotr Zygulski seguita, oltre che dal preside Piero Coda, dai professori dell’Università di Sassari Carmelo Meazza e Giuseppe Pintus, organizzatori della scuola estiva di formazione filosofica. Dodici i relatori di prestigio, tra i quali Vincenzo Vitiello, Giuseppe Cantillo, Silvano Zucal, Giulio Maspero, Massimo Donà, Carmelo Meazza e Piero Coda.

Il preside di Sophia si è soffermato sul grido dell’abbandono di Gesù quale sorgente e misura insuperabile di un’ontologia trinitaria. Il percorso che – con Agostino d’Ippona, Tommaso d’Aquino, Francesco d’Assisi e Giovanni della Croce – ha portato alla consapevolezza dell’esigenza di un esodo pasquale del pensiero, al di là della seduzione delle categorizzazioni chiuse, è stata l’occasione per evidenziare l’Oggetto, il soggetto e il luogo in cui l’ontologia trinitaria vive e si sviluppa.

L’attuale contesto, attraversata la notte oscura della morte di Dio, appare momento propizio perché la luce della Trinità che fa irruzione nel pensare, rinnovandolo costantemente, possa illuminare ogni ambito dell’esistenza e ogni disciplina, come si evince dal messaggio di Chiara Lubich che coglie in Gesù Abbandonato la pupilla dell’occhio di Dio sul mondo e del pensiero su Dio e la realtà creata.

All’interno del festival “Un’Isola in Rete”, è stato presentato il saggio di Coda La Chiesa è il Vangelo sulle fonti spirituali e teologiche di Papa Francesco (Libreria Editrice Vaticana, 2017) in un dialogo serrato e avvincente con Vincenzo Vitiello.

Alle relazioni dei Cattedratici si sono affiancati gli interventi di ben 26 giovani studiosi, molti dei quali provenienti dalle Università di Sassari, Vita-Salute San Raffaele di Milano e Sophia, selezionati tramite call for papers, che hanno spaziato dagli autori della patristica sino a giungere alle scuole di pensiero moderne e contemporanee. Si sono nominati più volte il Parmenide di Platone insieme al De Trinitate di Agostino, ma anche Fichte, Hegel, Kierkegaard, Florenskij, Levinas, Rahner e Balthasar. Tra i relatori formatisi a Sophia, Raul Buffo ha riletto l’affermazione di Paul Ricoeur secondo il quale «il simbolo dà a pensare», facendo emergere le implicazioni reciproche tra simbolo, Sacro e pensiero, in un ritmo pasquale trinitario che attraversa la fenomenologia, l’ermeneutica e l’ontologia. Se Davide Penna ha parlato della riflessione ontologica dell’unitas spiritus in Guglielmo di Saint-Thierry, Emanuele Pili ha problematizzato il rapporto tra filosofia e rivelazione in Antonio Rosmini, con particolare attenzione alla dimostrazione “laica” della Trinità nella Teosofia. Piotr Zygulski ha suggerito come favorire uno scambio di doni tra l’attualismo gentiliano e l’ontologia trinitaria a partire dall’atto donativo del fiat che rende la realtà un farsi, un verbo che dinamizza ogni sostantivo. Maria Benedetta Curi ha riportato l’attenzione alla metodologia dell’ontologia trinitaria, mappando alcuni percorsi di differenti scuole di pensiero che, spesso senza conoscersi, convergono verso il medesimo luogo di luoghi, in cui teologia e filosofia possano abbracciarsi e arricchirsi vicendevolmente. Infine Valentina Gaudiano ha fornito alcuni spunti a partire da una lettura dell’antropologia ontologico-trinitaria di Klaus Hemmerle.

La Summer School di Castelsardo ha mostrato come l’ontologia trinitaria non sia un percorso autoreferenziale e marginale, bensì una prospettiva che diviene sempre più cruciale nel panorama accademico, che si arricchisce di differenti suggestioni ed è generativa di relazioni di vita e di pensiero. Si prevedono ulteriori tappe della ricerca avviata con grande soddisfazione e interesse da parte di tutti i partecipanti.

Piotr Zygulski

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