Secondo riconoscimento accademico al preside di Sophia che in questi giorni si trova a Taiwan. Diamo spazio ancora una volta al racconto di Roberto Catalano, Co-direttore del Centro del Dialogo interreligioso del Movimento dei Focolari.

“Tornare sulle colline dove si trova il Dharma Drum è sempre un piacere oltre che una gioia. Qui, in passato, ho vissuto momenti importanti come il Simposio Buddhista-Cristiano del 2016 e la visita con la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce, nel 2017. Oggi, sono arrivato su queste colline che distano una cinquantina di minuti da Taipei con Piero Coda, Rettore dell’Istituto Universitario Sophia che ha ricevuto la ‘professorship’ onoraria del Dharma Drum Institute of Liberal Arts (DILA), proprio nella stessa sala dove si erano svolte le plenarie del simposio del 2016. Il cammino di amicizia fatto negli ultimi anni con i monaci di questa esperienza di rinnovamento del buddhismo Chan dell’isola di Taiwan si è rivelato fin dall’inizio con il calorosissimo benvenuto ricevuto da tutta la nostra delegazione e, in particolare, da Pero Coda, l’ospite di giornata insignito del prestigioso titolo da questa organizzazione buddhista.

Ad accoglierci, infatti, proprio presso la sede centrale del DILA sulla collina più alta che sovrasta il panorama davvero mozzafiato del grande complesso del Dharma Drum, il ven. Huimin Bhikshu, Presidente dell’istituto universitario DILA, insieme ad alcuni dei suoi più stretti collaboratori. All’interno della sala-aula magna dove si sarebbe svolta la cerimonia, oltre agli studenti che l’affollavano, abbiamo avuto il piacere della presenza dell’abate generale del Monastero, il ven. Guo Huei ed il professore Weijen Teng, attualmente decano del Dipartimento di Studi Buddhisti, con il quale ci conosciamo da tempo e intratteniamo un caloroso rapporto. L’accoglienza è stata talmente calorosa che un amico italiano, parte della nostra delegazione, che conosce molto a fondo la realtà taiwanese per averci vissuto una quindicina d’anni, mi ha chiesto più tardi da quanto tempo ci fosse un rapporto con questi monaci. Era sorpreso, infatti, del calore e dell’amicizia che subito si è manifestata ed ha coinvolto tutti i presenti.

Pochi minuti dopo l’arrivo è iniziata la cerimonia, benedetta anche dalla presenza di Mons. Ti Kang, arcivescovo emerito di Taipei, grande amico del Focolari, oggi ultranovantenne, e vicino all’esperienza monastica di Dharma Drum Mountain dove intrattiene un rapporto fraterno con i dirigenti. Ha preso la parola il ven. Huimin Bhikshu, che ha ricordato la visita alla fine degli anni Novanta del fondatore del Dharma Drum Mountain al Centro internazionale del Movimento dei Focolari.

Ha mostrato le immagini di quella visita in cui il maestro Chan Sheng-yen aveva incontrato Enzo Fondi e Natalia Dallapiccola, coordinatori del Centro del Dialogo Interreligioso dei Focolari. Ha poi voluto ricordare la sua visita personale a Sophia nel 2013 ed ha condiviso l’effetto che la cittadella di Loppiano ha fatto su di lui. In effetti, entrambi i centri di questi movimenti di rinnovamento religioso si trovano in ambienti rurali e si dedicano alla formazione di giovani alle rispettive realtà religiose.

Ha infine preso la parola Piero Coda che, dopo i saluti di rito ed una frase in mandarino che ha suscitato l’entusiasmo dei presenti, ha introdotto il tema della sua presentazione La rivelazione cristiana ed il segreto del nulla. Coda ha parlato in italiano ma sullo schermo davanti ai presenti scorreva la traduzione in mandarino, curata nei particolari da uno studente cinese dell’Istituto Universitario Sophia che da poco ha terminato i suoi studi e che, nel corso della preparazione della tesi finale, ha trascorso qualche tempo al Dharma Drum Mountains. Il discorso di Piero Coda ha coinvolto pienamente tutti i presenti e, come qualcuno sottolineava, pur essendo di alto profilo accademico poteva essere ben seguito. Coda, fin dall’inizio, ha voluto sottolineare come Dharma Drum ed il Focolare siano nati dalla visione profetica di due Maestri di Sapienza dei giorni nostri, Chiara Lubich per i Focolari e Master Sheng Yen per il centro buddhista taiwanese.

E’ poi passato a delineare, prendendo spunto dal suo libro Il Logos e il nulla, l’esperienza del ‘nulla’ nel Buddha per arrivare a quella cristiana presentata nell’ottica dell’esperienza mistico-esistenziale di Chiara Lubich alla luce della quale ha riletto la storia della salvezza cristiana, arricchita dai preziosi e fondamentali contributi di santi, teologi e mistici cristiani. Ha concluso arrivando ad affermare che il ‘nulla’ altro non è se non l’altra faccia del ‘tutto’ che è Amore. Due prospettive, quella buddhista e quella cristiana, ovviamente diverse ma che sembrano dischiudere, nel profilo presentato da Coda, inattesi punti di contatto che rendono l’incontro fra buddhisti e cristiani un terreno fecondo per realizzare una vera cultura nuova che possa rispondere alle sfide del XXI secolo.

La reazione dei presenti, profondamente, assorti ed attenti è stata particolarmente calorosa e, alla conclusione, ci si è resi conto di quanto il pomeriggio abbia aiutato a costruire e rinnovare rapporti di amicizia solida non solo di pensiero ma anche di cuore e di vita. Si è rinnovato da ambo le parti l’impegno a continuare i rapporti e gli eventuali scambi sia di studenti che di professori per un vero arricchimento sulla linea della formazione di nuove generazioni.

Al termine l’immancabile visita al bellissimo centro e museo costruito in onore del fondatore ma anche come luogo di preghiera, di meditazione e di introspezione. La delegazione dei Focolari – una trentina di persone dalla città di Taipei, ma anche da altri punti dell’isola – ha potuto apprezzare l’armonia interna e con la natura circostante dell’intero complesso e la profonda atmosfera di religiosità e conoscenza che il Dharma Drum assicura per i moltissimi visitatori che salgono su questa collina.

Un nuovo passo avanti per l’Istituto Universitario Sophia nella paziente e sorprendente tessitura di rapporti con realtà accademiche in varie parti del mondo, radicate in tradizioni religiose e culturali molto diverse, ma sempre ugualmente interessate a gettare ponti di dialogo con la nostra piccola università che desidera testimoniare come la Sapienza non ha confini di alcun tipo perché, per ripetere la Scrittura cristiana, il vento soffia veramente dove vuole.”

Roberto Catalano
https://whydontwedialogue.blogspot.com

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