Docenti, studenti delle lauree magistrali e della scuola di dottorato, e staff di Sophia si ritrovano per il decimo Seminario di Istituto, che mette a fuoco ogni volta, con metodo interdisciplinare, un tema culturale di attualità. La tematica identificata per il lavoro di quest’anno, seppure correlata all’attualità sociale e politica, interroga discipline diverse, addentrandosi nella ricerca di fondamenti e prospettive condivise. Ciò che si cerca, infatti, non è tanto la trasmissione lineare di conoscenze, quanto l’esplorazione del sapere aperta radicalmente al nuovo.

Il titolo del Seminario è illustrato così da Antonio Maria Baggio, filosofo della politica:

«Un popolo esiste se ciascuna delle persone che lo compongono accetta l’esistenza delle altre e riconosce di avere con esse un legame che dà a tutti un’identità e consente, a ciascuno, la differenza. Per questo il popolo è concreto e vivente: perché ogni diversità riposa su un patto di fraternità originario, che ogni generazione deve rinnovare e interpretare. Se c’è la fraternità, c’è la comunità e, dunque, la politica. Se si rifiuta il fratello, non c’è più politica, ma guerra. Il popolo esiste perché esistono i fratelli che si riconoscono, non perché un nemico lo minaccia. Chi non riesce a parlare di “popolo” senza indicare un nemico, non sta facendo politica, ma guerra. Il popolo di cui parla non è reale, ma illusorio. Non è il concreto libero e vivente, ma una massa, una “moltitudine  amorfa”, la chiamava Pio XII, nelle mani di coloro che la muovono da fuori. Il popolo invece parla con molte voci, perché è vivo dentro.»

La partecipazione è riservata ai membri di Sophia.

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