E’uscito fresco di stampa per i tipi di Città Nuova editrice, nella collana di Teologia diretta da Piero Coda, il prezioso volume Sul luogo dell’ecclesiologia. Questioni epistemologiche. Firmato da Alessandro Clemenzia, docente di Ecclesiologia presso l’Istituto Universitario Sophia (Loppiano) e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (FI), il volume indaga in modo inedito la complessità della Chiesa, e quale sia il linguaggio che possa al meglio esprimerla.

Come ben evidenzia Piero Coda nella prefazione, “Il cuore pulsante dell’ardita – ma accuratamente argomentata… – proposta di Clemenzia sta in definitiva in questo: scavare e mettere in rilievo che l’elemento–Chiesa scaturisce dalle viscere dell’evento di Gesù Cristo, ne porta l’indelebile impronta e ne deriva la singolare missione. Il che significa che la Chiesa è ontologicamente investita – nella grazia che la fonda e nella responsabilità che la interpella – della forma Christi nella sua costitutiva natura trinitaria: <come tu, Padre, sei in me, e io in te, siano anch’essi uno in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato> (Gv 17, 21)”.

Il testo, che l’autore rivolge particolarmente agli studenti di teologia, intende introdurre alcune questioni epistemologiche dell’ecclesiologia di fondamentale importanza per esprimere con pertinenza e incisività una realtà complessa come la Chiesa: linguaggio, modelli, paradigmi e soprattutto metodo. E metodo del linguaggio in ecclesiologia, particolarmente per la riflessione teologica ed ecclesiologica, per Clemenzia è l’esperienza stessa, in quanto “è dalla quotidianità che si rintracciano quelle immagini che meglio possono esprimere la complessità della Chiesa, arrivando direttamente al cuore e all’intelligenza dell’interlocutore”.

L’impegno risolutivo è quello di argomentare tali questioni epistemologiche nell’orizzonte dischiuso dall’Ontologia trinitaria. Quest’ultima infatti si presenta come il luogo in cui è possibile assumere un ritmo del pensare e una forma del comunicare capaci di esprimere la realtà della Chiesa sia come mistero di comunione da Dio e in Dio che come soggetto storico che è il Popolo di Dio quale lievito di fraternità tra tutti i popoli.

Come ben sottolinea Coda, ricerche come quella condotta da Clemenzia <riescono a compiere una duplice operazione in un solo gesto teor-etico: da un lato, sprigionano le linee di fondo dell’ontologia trinitaria che descrive il “chi è?” e il “come accade?” dell’evento Chiesa come “luogo” storico in quanto escatologico ed escatologico in quanto storico dell’evento di Gesù Cristo a servizio dell’umanità; dall’altro, proprio per questo, ne individuano le linee incisive di incarnazione nella cultura e nell’esperienza sociale>.

Il testo, denso e ricco di citazioni, nello stesso tempo fluido e ben articolato, è corredato da puntuali e sostanziose note e gode di una robusta bibliografia, che attinge alle fonti antiche, patristiche, medievali, alle fonti magisteriali e ad una corposa e aggiornata letteratura di riferimento.

Menu
X