Tonadico, frazione del comune di Primiero di San Martino di Castrozza, nel Trentino, è lo splendido scenario naturale che, tra il 14 ed il 16 luglio, accoglie un seminario di studio del tutto particolare, dal titolo «Prospettive antropologiche alla luce del Paradiso ’49».
Una sessantina di docenti e studiosi della Scuola Abbà, del Centro Chiara Lubich e dell’Istituto universitario Sophia si sono dati appuntamento nel luogo dove ha avuto inizio una delle più interessanti avventure mistiche e culturali del nostro tempo.

Da un ‘patto d’unità’ sigillato tra l’allora ventinovenne Chiara Lubich ed il  noto parlamentare e scrittore italiano Igino Giordani (tutti i due in processo di studio per la beatificazione) ha inizio un  viaggio spirituale che li ha portati ad una penetrante comprensione delle più profonde verità della fede cristiana e di ciò che l’incarnazione di queste verità può offrire oggi al mondo.

In occasioni dei 70 anni di quell’evento e in concomitanza con l’inizio della Mariapoli Europea, la Scuola Abba – fondata dalla stessa Chiara Lubich per approfondire alla luce del carisma dell’unità, nell’alveo della dottrina cristiana, le problematiche del nostro tempo -, ha organizzato  un convegno per approfondire la visione antropologica che emerge dagli scritti di quel periodo, sviscerandoli nella loro pregnanza teologica, filosofica e antropologica nella prospettiva del cambio di paradigma che Papa Francesco indica come  sfida fondamentale del nostro tempo. Negli ultimi tre decenni le pagine che attestano il “Paradiso ’49”, infatti, hanno propiziato numerosi studi e pubblicazioni e costituiscono una decisiva fonte d’ispirazione per l’Istituto Universitario Sophia.

Un volume ancora inedito, dal titolo “Paradiso del 49”, raccoglie gli scritti in cui la stessa Lubich narrava quanto accadeva quei giorni per far partecipi i primi membri del Movimento dei Focolari che in quel momento non erano con lei.

Il programma del seminario ha dato voce a diversi interventi, tra cui Piero Coda, Judith Povilus, Sergio Rondinara e altri docenti di Sophia come Declan O’Byrne, Anouk Grevin, Pasquale Ferrara, Alberto Lo Presti. Tutto si è concluso con un momento artistico celebrativo aperto alla Mariapoli Europea e al territorio.

Come ha affermato nel suo intervento Piero Coda, dal titolo “L’antropologia nel Paradiso ’49. Note introduttive una mappa e il caso serio”, nell’esperienza testimoniata da Chiara c’è senz’altro qualcosa che è in grado d’illuminare la visione antropologica di cui siamo in cerca, dando un contributo deciso per discernere con lucidità e incisività questioni non più rinviabili, come ad esempio quella del “gender” e della vocazione e del ruolo delle donne nella Chiesa e nella società.

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