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A passi veloci verso l’istituzione della prima sede locale dell’Istituto in America Latina e Caraibi

Ha la data di fine luglio l’atto della Presidenza di Sophia che registra un nuovo passo avanti nel percorso di istituzione di quella che sarà la prima sede locale dell’Istituto a sorgere in un regione geografica diversa da quella europea. Un preliminare atteso, se si tiene conto di quanto la pianificazione strategica quinquennale di Sophia ha indicato, un anno fa, tra gli obiettivi prioritari:

– mettere a punto una strategia per sviluppare il progetto di Sophia nei diversi continenti, concentrandosi in particolare nell’a.a. 2015-2016 sull’America Latina, nell’a.a. 2016-2017 sull’Asia, nell’a.a. 2017-2018 sull’Africa.

In linea dunque con tali orientamenti, si è giunti a costituire formalmente il CENTRO ACCADEMICO DI FORMAZIONE SUPERIORE E DI RICERCA DELL’ISITUTO UNIVERSITARIO SOPHIA IN AMERICA LATINA E CARAIBI, denominato “SOPHIA ALC”, per studiare, programmare e coordinare le attività e le iniziative che Sophia, in sinergia con il Movimento dei Focolari in loco, individuerà e s’impegnerà a realizzare per tale obiettivo.

Tenendo conto che l’idea originaria di Sophia, nell’intuizione di Chiara Lubich, è quella di darle adeguata espressione nei diversi ambiti continentali, inculturandovi la sua specifica metodologia di formazione e di ricerca accademica secondo le peculiarità locali e le rispettive situazioni sociali ed ecclesiali, l’atto porta ad espressione per quanto riguarda l’ambito universitario alcuni fattori specifici:

* il patrimonio di esperienza spirituale, sociale e culturale maturato, a partire dagli anni ’60, in America Latina e nei Caraibi in seno al Movimento dei Focolari;

* la specifica presenza e attività di Sophia nel continente che è andata crescendo negli ultimi anni, attraverso i numerosi studenti che hanno scelto di svolgere il loro percorso accademico a Sophia e i docenti che vi hanno trascorso periodi di insegnamento o di perfezionamento, coinvolgendo anche le istituzioni accademiche da loro rappresentate (molte di queste hanno dato vita alla RUEF/Red Universitaria para el Estudio de la Fraternidad);

* le riuscite esperienze pilota come quella della “Escuela de Verano” svoltasi annualmente, a partire dal 2013, presso la Mariapoli Lia di O’Higgins in Argentina.

A questi fattori si aggiungono i percorsi comuni che sono stati intrapresi con diverse realtà ecclesiali e con il Dipartimento di Comunicazione sociale del CELAM/Consiglio episcopale latino-americano, in special modo con i Seminari di “Antropologia trinitaria” (2013-2015) che hanno convocato un gruppo di specialisti del continente su questo tema.

Da mesi è già all’opera un gruppo di lavoro composto da docenti universitari e altri esperti, articolato in diverse commissioni, che dovranno elaborare le linee principali della proposta, studiandone nei dettagli gli aspetti giuridici, accademico-pedagogici, logistici, comunicativi, economici. In primo piano, nell’impegnativo lavoro, una sfida cruciale: proporre un programma di studio e ricerca che sia in grado di porsi in dialogo, attraverso i contenuti dell’esperienza carismatica che ispira la cultura dell’unità, con le grandi domande poste dalla multiforme realtà del continente.

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