L’estensione accademica di Sophia: cos’è?

Marco Martino, docente dell’area filosofica che insegna a Sophia dal 2011, è il nuovo coordinatore dell’Estensione Accademica dell’Istituto. Con lo sviluppo dell’offerta accademica, sempre maggiore rilevanza viene data a questo ambito, assimilabile al concetto di Terza Missione – espressione ormai comune nell’ambito universitario europeo. Prof. Martino, ci aiuta a capire di cosa si tratta?

Affermare che esiste una Terza Missione rispetto alle prime due, e cioè all’insegnamento e alla ricerca, significa sottolineare che l’università può e deve entrare in relazione diretta con la società attraverso un insieme di iniziative che le consentono di svolgere una ulteriore funzione fondamentale. Il termine “Estensione Accademica” dice l’impegno che Sophia ha assunto nell’essere pienamente legata al territorio, pronta a dilatare il suo spazio di pensiero alle istituzioni, al mercato, alle reti sociali, per offrire un contributo concreto alla domanda di sviluppo culturale e di divulgazione scientifica che le città avanzano; e se per un verso sono i territori ad arricchirsi attraverso tale processo, dall’altro le università non possono che trarre beneficio da questo esercizio costante di dialogo. Non solo. Quando il Consiglio Europeo (Lisbona 2000) ha introdotto il concetto di “economia della conoscenza”, basato sulla valorizzazione dei risultati della ricerca all’interno di processi innovativi, mondo della scienza e mondo della produzione sono chiamati a contribuire non solo allo sviluppo economico del paese ma anche al trasferimento di conoscenze, il più possibile diretto, verso la società civile in generale e verso il territorio d’origine in particolare.

Parliamo di Sophia: chi coinvolge l’Estensione Accademica? E cosa produce?

La costruzione di una vera e propria cultura dell’Estensione Accademica è strategica per la mission dell’Istituto. Essa coinvolge tutti i principali attori della vita universitaria: docenti, ricercatori, centri di ricerca, ma anche studenti, dottorandi, laureati. Uno dei primi “prodotti” è lo specifico sguardo interdisciplinare della nostra offerta accademica: il giurista che incontra il sapere pedagogico, ad esempio, oppure quello economico, è chiamato in un certo qual modo a destrutturare le sue conoscenze, che non significa perderle, per farsi capace di dialogo, per rispondere, senza ignorare la complessità, alle domande di oggi. In tal modo il primo “prodotto” culturale che si trasferisce nel tessuto sociale, economico e politico è qualcosa che è iscritto nel DNA di Sophia dalla sua fondazione. Sono le tracce di quella “cultura dell’unità” che dovrebbe permeare ogni studio che viene pubblicato, ogni iniziativa o evento promosso da Sophia. Ma l’outcome va oltre se guardiamo al lavoro dei Centri di ricerca, dei Dipartimenti o delle Cattedre: Sophia, ad oggi, ha attivato iniziative puntuali e percorsi strutturati per target molto diversi, dai docenti e dirigenti del comparto scuola in Italia, ai numerosi Uffici diocesani che ci interpellano per un sostegno alle iniziative formative; dalle Scuole di partecipazione per i giovani del Movimento politico per l’unità, agli abitanti del territorio valdarnese e toscano interessati ai temi dell’attualità -dal rapporto tra scienza e fede, alle varie emergenze sociali, politiche e economiche-.

A Sophia una delle eccellenze sono gli studi economici, strettamente collegati alle rete mondiale dell’Economia di Comunione, al Polo Lionello Bonfanti sorto a poca distanza, alla Scuola di Economia Civile…

Un ambito importante dell’Estensione Accademica di Sophia è quello che investe il rapporto tra ricerca ed impresa: è un’esigenza cruciale per i nostri laureati e dottori di ricerca fare esperienza sul campo di una economia “civile”, di un management d’impresa eticamente orientato. Ciò si traduce in stages nelle aziende, in seminari di ricerca e in  partnership per progetti all’avanguardia; degno di nota in tal senso è il nuovo Centro di ricerca interuniversitario tra l’Università di Perugia e l’Istituto Universitario Sophia. Quest’anno, poi, avremo occasione di collaborare alla creazione di un grande cantiere, quello aperto da Papa Francesco che ha invitato ad Assisi i giovani appassionati di cambiamento economico e sociale, alla fine di marzo 2020. Accanto a tanti altri ci saremo anche noi, per confermare che “The Economy of Francesco” è già nei fatti una corrente di pensiero e di azione che, dando forza ai giovani, trova nelle Università come Sophia luoghi adatti a fiorire.

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