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Centro La Pira di Firenze: una serata di dialogo

Fonte: https://whydontwedialogue.blogspot.com

Un rabbino, un imam ed un collega cattolico belga. A moderare una studentessa post-dottoranda del Paraguay. Un piccolo microcosmo culturale e religioso. Questa la formazione che ero riuscito a mettere insieme per la seconda presentazione del mio ultimo libro: Fra identità e pluralismo. Diario di un cristiano in dialogo con le religioni dell’India. L’idea che mi era venuta, infatti, non era tanto il voler organizzare un evento per osannare o meno un mio lavoro, quanto piuttosto la possibilità per coloro che sarebbero intervenuti di assistere e sperimentare un momento di dialogo.Il primo effetto si dimentica nel giro di qualche ora o, nella migliore delle ipotesi, di qualche giorno. La seconda possibilità, invece, come esperienza vissuta, resta impressa nella mente e nel cuore. Dalle impressioni ricevute posso dire che la strategia è andata a segno. Stamattina per esempio ho ricevuto il messaggio qui di seguito da una post-dottoranda. «Buon giorno Roberto. Ti volevo ringraziare per ieri. Ho seguito la presentazione del libro ed è stato un momento davvero molto bello e ricco. Hai riunito il mondo in un piccolo spazio, anche temporale! Illuminante quanto è stato detto è meraviglioso il ritorno del rapporto personale, profondo, costruito con il rabbino e l’imam. Dalle loro parole veniva fuori tutto lo sforzo reciproco che vi ha impegnati negli anni a costruire la famiglia universale. Se prima intendevo acquistare il libro, adesso sono ancora più invogliata!  Grazie ancora e buona giornata». Ma sono stati altri i feed-back significativi ricevuti.

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