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Nella cittadinanza e nella politica il coraggio di prendersi cura

Il Centro di formazione e ricerca Sophia Global Studies, accanto a numerosi altri partner internazionali, dallo scorso giugno è tra i promotori che accompagnano con la propria expertise “Dare to care”, terzo percorso annuale del programma “Pathways for a United World” (promosso dall’ONG New Humanity del Movimento dei Focolari).

Cosa sono e cosa propongono i Pathways? Si tratta di 6 articolati percorsi con cadenza annuale, di cui sono protagonisti soprattutto i giovani, nati per offrire materiale di formazione e di intervento sulla realtà a quanti sono alla ricerca di una mappa per affrontare le sfide del tempo attuale e orientare il cambiamento personale e collettivo.

Dopo il primo “Pathway” del 2018 dedicato dai giovani alla condivisione in economia e nel lavoro, e il Pathway del 2019 sui diritti umani e la pace, il terzo Pathway mette a fuoco la cittadinanza attiva e la politica. E la strategia proposta dal gruppo di coordinamento internazionale che guida l’iniziativa ha fissato la bussola su una categoria che incuriosisce e attira, quella della cura, care in inglese. “E’ una parola – spiega Melissa Alves, laureanda in scienze politiche a Sophia – di cui da tempo si intravede la forza specifica sul piano dell’azione sociale e alla quale numerosi studiosi hanno già dedicato ricerche di ampio respiro, ponendola al centro di una nuova agenda etica globale. Per questo è oggetto anche della mia tesi di laurea”.

Da qui lo slogan dare to careosare prendersi cura, farsi carico, interessarsi, occuparsi attivamente. Di chi? Dei nostri vicini e delle nostre città, di chi è più fragile e delle generazioni future, dei problemi della società di oggi e delle sue istituzioni, del pianeta.

L’impegno a rianimare la sfera pubblica, l’esercizio della cittadinanza e la vita politica, secondo i giovani di #daretocare ruota attorno a 5 assi: ascolto e dialogo, uguaglianza ed equità, fraternità e bene comune, partecipazione e co-governance, cura del pianeta, che rappresentano le tappe del percorso formativo che ha già preso avvio e vede cooperare formatori nelle scuole, gruppi di famiglie nelle città, giovani in ricerca e ragazzi entusiasti, docenti universitari…

E’ il sito “United World Project” a ospitare il materiale che progressivamente viene reso disponibile: moduli video con approfondimenti e testimonianze, spunti di ricerca e idee per l’azione locale. Sono già online le prime due lezioni (con sottotitoli in 5 lingue):

  1. Lesson #1: Politics and Care – con una visione d’insieme sul progetto
  2. Lesson #2: Listen & Dialogue

Del numeroso gruppo di docenti e ricercatori di Sophia che cooperano, con ingaggi differenziati, alla produzione dei contenuti, fanno parte: Pasquale Ferrara, Ambasciatore e presidente di Sophia Global Studies, docente di Relazioni internazionali e negoziato anche alla LUISS di Roma; Daniela Ropelato, docente di Scienze Politiche e direttrice della Scuola di Dottorato; Amy Uelmen, Lecturer in Religion & Professional Life alla Georgetown University di Washington; Antonio Maria Baggio, filosofo della politica, direttore del Centro di ricerca in Politics and Human Rights; Paolo Frizzi, storico e Annette Balaoing, economista, docenti di Studi Globali; Chiara Galbersanini, docente di Processi e istituzioni di integrazione politica; Javier Baquero Maldonado, docente di Politiche pubbliche e consigliere presso il Dipartimento Habitat del Municipio di Bogotá in Colombia; Melchior Nsavyimana, coordinatore del progetto di Sophia/Together for a New Africa; Cristina Montoya, docente di Comunicazione per lo sviluppo e Cecilia Gatti, ricercatrice in scienze dell’Educazione per Sophia/America Latica e Caraibi; Michele Zanzucchi, docente di Comunicazione massmediatica, referente per l’Estensione Universitaria.

#Daretocare si concluderà nel maggio 2021 con la celebrazione della Settimana Mondo Unito e una specifica iniziativa a Bruxelles presso le Istituzioni europee.

In sintesi: 

“Pathways for a United World” è un programma globale di 6 anni, che mette in evidenza 6 modi diversi di costruire il mondo unito. Mira a rispondere alle sfide del mondo in cui viviamo promuovendo esperienze di successo, processi, iniziative personali e collettive, azioni quotidiane o straordinarie che contribuiscono al cambiamento per un futuro più fraterno e sostenibile. L’orizzonte è quello dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, da raggiungere entro il 2030.

 

I 6 Pathways:

  • Economia, lavoro e comunione (2018/2019)
  • Diritti umani, pace, legalità e giustizia (2019/2020)
  • Cittadinanza attiva e politica per l’unità (2020/2021)
  • Dialogo tra persone, culture, chiese, religioni e mentalità diverse (2021/2022)
  • Dignità umana, cultura della vita e protezione ambientale (2022/2023)
  • Arte, bellezza e armonia sociale (2023/2024)

 

La metodologia:

LEARN – imparare, informarsi e approfondire

Approfondire i temi del Pathways in corso, confrontandoli con le sfide del mondo contemporaneo. Dare forza al lavoro culturale di chi opera nello stesso ambito.

ACT – agire, mettersi alla prova, produrre impatto

Cambiare il mondo partendo da se stessi: promuovere in prima persona le esperienze, i processi, le iniziative, le azioni di successo e poi coinvolgere molti!

SHARE – condividere, entrare in relazione e fare rete

Promuovere opinione pubblica e fare rete. Affinché ogni azione, anche locale, assuma una dimensione globale, è essenziale comunicarla!

(a cura di Daniela Ropelato)

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