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Presentati i nuovi percorsi di studio 2026-27

Inaugurazione dell’a.a. 2025-26 presso l’Istituto Universitario Sophia

L’Università con sede a Loppiano, cittadella internazionale dei Focolari, lancia un Baccalaureato in “Filosofia e Scienze Umane” e la Licenza in “Filosofia, Economia di Comunione e Ambiente”

Siamo giunti ad un punto di svolta. Dopo una fase iniziale fortemente profetica, è giunto il momento che quella visione metta radici più profonde nelle strutture accademiche globali, perché possa essere davvero trasformativa».

Così, il Rettore Declan O’Byrne ha aperto il suo discorso di inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – FI). La cerimonia, che si è svolta venerdì 16 gennaio 2026, presso l’Auditorium della Cittadella Internazionale dei Focolari, è stata l’occasione per presentare ufficialmente la nuova offerta accademica in partenza da ottobre 2026: il Baccalaureato in “Filosofia e Scienze Umane”, la Licenza in “Filosofia, Economia di Comunione e Ambiente”, e la scelta della filosofia come asse portante dei nuovi percorsi di studio, attivati in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.

E ha proseguito:  «Il nostro Baccalaureato in Filosofia e Scienze Umane vuole essere un laboratorio culturale che guarda allo studente come persona intera: razionale, emotiva, relazionale, spirituale. La Licenza in Filosofia, Economia di Comunione e Ambiente risponde, invece, ad un’urgenza sociale ed ecologica. Non si tratta di aggiungere un correttivo etico. Si tratta di ripensare radicalmente l’economia alla luce della relazione, della reciprocità, della cura della casa comune».

Da qui, la centralità, della filosofia nella nuova offerta accademica. «Viviamo in un’epoca di frammentazione del sapere – ha spiegato O’Byrne –. L’intelligenza artificiale elabora dati, ma non ne coglie il significato. Il mercato del lavoro premia competenze settoriali ma spesso lascia le persone senza una bussola di senso. La filosofia è il luogo in cui queste domande possono essere affrontate con rigore. È lo spazio in cui si cerca l’unità del sapere».

La collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia darà agli studenti di Sophia la possibilità di conseguire un titolo italiano oltre a quello pontificio, sia per la laurea magistrale che per quella triennale.

«Abbiamo approvato lo scorso 17 dicembre nel Consiglio di Dipartimento, all’unanimità, l’attivazione di due doppi titoli – ha confermato Marco Moschini, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’ateneo umbro – che il Rettore mi assicura sono presenti nell’ordine del giorno del 26 gennaio prossimo per essere accolti nel Senato Accademico. Sono molto felice che questa collaborazione si stringa, si rinnovi e si ricostruisca. In un tempo di trasformazione e di fratture, c’è bisogno che il mondo accademico testimoni che nella disgregazione, l’unità è un valore; che in tempi di violenza, solo il dialogo e l’incontro costruiscono pensieri e percorsi di pace».

I saluti inaugurali

Durante la cerimonia, hanno offerto i loro interventi inaugurali anche: il Gran Cancelliere, l’Arcivescovo Metropolita di Firenze, Mons. Gherardo Gambelli, la Vice Gran Cancelliere; Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari; la Rappresentante degli studenti Candela Copparoni.

S.E. Gherardo Gambelli ha sottolineato l’importanza di continuare a «formare uomini e donne capaci di vivere dentro la realtà, impregnati di una sapienza che sgorga da una grande certezza: l’amore di Dio». Perché, ha aggiunto: «Soltanto dall’esperienza concreta di questa luce può scaturire quella cultura “nuova” di cui l’umanità oggi ha davvero bisogno: una “cultura delle relazioni”».

La Vice Gran Cancelliere, Margaret Karram, dopo aver espresso la sua gratitudine a tutti i professori e allo staff dell’Istituto, si è rivolta direttamente agli studenti affermando: «Sophia nasce per voi e cammina con voi: cogliete questa opportunità! Viviamo in un tempo complesso, segnato da crisi ambientali, conflitti, disuguaglianze, trasformazioni tecnologiche. Il mondo ha bisogno di persone che sappiano pensare, dialogare, costruire ponti. Ha bisogno di competenza e valori, professionalità e umanità. Il sapere che qui trovate è aperto al dialogo, alla collaborazione, alla pace».

Candela Capparoni, in rappresentanza degli studenti, ha definito l’Istituto Universitario Sophia come una «scuola di relazioni», a cui si arriva «con la motivazione di aprire la mente e allargare gli orizzonti, di seminare le nostre energie in ambienti che danno senso alla nostra vita e che poi daranno frutto in chissà quale parte del pianeta, di imbarcarci in progetti che cambiano il mondo, il modo di relazionarci e di agire, di trovare la giusta strada, forse personalizzata, unica, e possibile».

“Formare l’umano in un mondo in trasformazione”

La prolusione, intitolata “Filosofia e Sapienza Relazionale: formare l’umano in un mondo in trasformazione” e affidata al prof. Giuseppe D’Anna, Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica di Milano, ha messo in luce l’importanza della filosofia e della sapienza relazionale «per formare l’umano in un’epoca che ne può causare la trasformazione a processo, a modulo, a funzione di mercato». L’integrazione dei saperi, come la si vive anche a Sophia,

 

oggi diviene garanzia di antiriduzionismo. […] Solo un progetto di formazione transdisciplinare, capace di integrare scienze formali, scienze empiriche, scienze umane e riflessione filosofica, può evitare che l’IA diventi il paradigma esclusivo di comprensione dell’intelligenza, dell’azione e dell’identità umana».

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