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La recentissima pubblicazione, da parte dell’Editrice Città Nuova, del volumetto che riporta gli interventi e i contributi svolti il 14 dicembre 2017, giorno dell’inaugurazione presso l’Istituto Universitario Sophia della Cattedra Ecumenica Internazionale “Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich”, a cinquant’anni dal primo storico incontro fra questi due “profeti dell’unità”, risponde a un’attesa significativa e condivisa.

La portata carismatica della Cattedra, ispirata alla spiritualità dell’unità, e la sua co-titolarità con il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, ne fanno un unicum che si propone di studiare le tappe storiche e di sviscerare le implicazioni ecclesiali, culturali e sociali del cammino ecumenico verso la piena e visibile unità della Chiesa, attraverso un mutuo scambio delle reciproche ricchezze spirituali, liturgiche, teologiche, culturali e artistiche, offrendo un luogo e dei percorsi di formazione accademicamente qualificati a coloro che vogliono prepararsi per offrire il proprio contributo di vita e di testimonianza, di pensiero e di dialogo, nel cammino verso l’unità.

Un “certificato di nascita” dunque, questa pubblicazione, che riporta contributi significativi, capaci di aprirci a pagine di storia nuove e sorprendenti: dalle parole di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e di Papa Francesco, alla Lezione Inaugurale del Prof. Piero Coda e alla Lectio Magistralis del Metropolita d’Italia e Malta Gennadios Zervos (co-titolari della Cattedra), ai saluti augurali del Card. Betori e di Maria Voce, rispettivamente Gran Cancelliere e Vice Gran Cancelliere dell’Istituto Universitario Sophia.

Un “certificato” che attesta la chiamata della Cattedra “Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich”, così uscita a vita pubblica, a continuare nell’impegno d’incarnare e declinare in ambito ecumenico, con contributi dottrinali ed esperienziali radicati nella scia di quel luminoso e profetico cammino di unità, le potenzialità di un carisma nato per rispondere alla vocazione a realizzare il Testamento di Gesù “che tutti siano uno”.

Restano di luce e di guida, nell’impegno teologico, culturale e di vitale – di cui questa pubblicazione pur nella sua semplicità costituisce una “pietra miliare” – la stima e l’amore fraterno testimoniati dalle parole che Athenagoras rivolgeva a Chiara: “Prego per la vostra Opera. L’ammiro. Conosco il grande messaggio del Movimento”; e quanto del Patriarca testimoniava con ammirazione la fondatrice dei Focolari “Sapeva amare in una maniera straordinaria, nelle piccole, minime cose, come nelle grandi. Col suo grande cuore abbracciava il mondo e tutte le Chiese”.

Anita Gei

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