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Seminario di ricerca: la vocazione di Gerusalemme

Tra i programmi che l’emergenza sanitaria delle ultime settimana ha modificato, c’è anche il progetto di un viaggio in Israele, previsto per il marzo 2020, che era in preparazione da più di un anno da parte di un gruppo internazionale di biblisti e ricercatori, provenienti da Germania, Italia, Stati Uniti e, appunto, Israele. C’era grande desiderio e attesa di ritrovarsi anche per svolgere un seminario di studi dal titolo significativo Together for Jerusalem, sponsorizzato dal Focolare Holy Land e dall’Istituto Universitario Sophia, dove gli studi biblici hanno uno spazio importante anche per il profilo inter e trans-disciplinare della ricerca.

I preparativi erano accelerati nell’ultimo periodo, finché la diffusione del nuovo coronavirus, prima in Asia, poi in Italia e in Europa, ha costretto a rinunciare al viaggio, ma… non al seminario! Infatti, poiché vari studiosi, ebrei e cristiani, vivono a Gerusalemme, si è pensato di mantenere ugualmente questo appuntamento di studio che si terrà il 12 marzo prossimo presso l’Abbazia della Dormitio e di usufruire dei media odierni per collegare chi non potrà effettuare il viaggio.

Perché un seminario? Perché a Gerusalemme?

Come in altre parti del mondo, anche a Gerusalemme il Movimento dei Focolari è impegnato a promuovere e sostenere il dialogo e la pace, che in questa regione del mondo, com’è evidente, hanno ragioni ed esigenze specifiche, per le gravissime tensioni che si concentrano in quella che è chiamata la Terra Santa. Trova collocazione in questo quadro anche il progetto di dar vita ad un nuovo ente di profilo internazionale per promuovere il dialogo e la pace a Gerusalemme: il Centro Internazionale per l’Unità e la Pace. Il seminario Together for Jerusalem 2020 rientra in questo grande progetto e si propone di offrire una prima riflessione biblica agli obiettivi del futuro Centro Internazionale per l’Unità e la Pace.

Il tema che verrà trattato dai vari relatori ruoterà attorno alla ricerca di quale sia la vocazione di Gerusalemme che trova radice nella Bibbia, con il contributo di uno tra i maggiori esperti della questione, il prof. Yair Zakovitch dell’Università ebraica di Gerusalemme, che interverrà nella prima sessione su: Prophecies of Future Jerusalem. Dal mondo ebraico parteciperanno anche il rabbino David Goodman che proporrà una riflessione su: The Ancient History of Jerusalem in Jewish Oral Tradition, la prof.ssa Marcie Lenk e il rabbino Ron Kronish.

Per i relatori, pronti a partecipare all’iniziativa, che hanno dovuto rinunciare al viaggio a Gerusalemme, è previsto un collegamento in streaming: sarà possibile dunque raccogliere anche i loro contributi. Dalla Germania interverranno: Franz Sedlmeier (Universität Augsburg, Katholisch-Theologische Fakultät, Germany) con una relazione dal titolo: Psalm 87: Jerusalem Mother of the Peoples, e Margareta Grüber (Philosophisch-Theologische Hochschule Vallendar, Germany) che proporrà una riflessione su: The Heavenly Jerusalem in the Book of Revelation or Apocalypse.

Dagli Stati Uniti, si collegherà Giovanna Czander (Dominican College of Blauvelt, New York, USA) sul tema: The Witness of Two or More in the Old Testament/Hebrew Bible; e dall’Italia, sempre in collegamento, Giovanna M. Porrino (docente di Teologia biblica dell’Istituto Universitario Sophia), presenterà la grande visione del profeta Isaia su Gerusalemme: God Gathers God’s People and the Peoples of Every Tongue in Jerusalem (Isa 2 and 66).

L’augurio è che questo seminario possa segnare comunque l’inizio di un percorso di ricerca e di collaborazione feconda che proseguirà certamente con il sostegno del Centro Internazionale per l’Unità e la Pace.

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