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Le Scienze della comunicazione a Sophia

Tre tesi, tre modi di informarsi e informare

di Cristina Montoya

La corona d’alloro, il brindisi, il voto finale di una laurea mostrano uno scenario pieno di potenzialità, ma non sempre lasciano emergere le vicende che hanno preceduto quel momento, il profondo significato dei percorsi che hanno portato a quel risultato, in cui le discipline studiate incontrano domande esistenziali, insieme alla singolarità ed ai talenti di ciascuno.

Adelard Kananira dal Burundi, Teresa Gornall dall’Australia e Melissa Mejia dalla Colombia − tre tra i laureati all’Istituto Universitario Sophia in questa sessione − provengono da studi sulla comunicazione e hanno deciso di arricchire il loro percorso con una laurea magistrale in studi economici e politici. Hanno condiviso un percorso accademico pieno di vitalità e di sfide, domande importanti sulla concezione ed il ruolo della comunicazione nella comprensione del mondo di oggi, dei suoi processi politici e di governance, e di quei processi che favoriscono o impediscono l’integrazione e l’incontro tra le persone.

Adelard Kananira, proveniente da un paese con una storia segnata da profonde divisioni etniche, si è posto una domanda sul ruolo della comunicazione politica nella costruzione dell’identità. Nel suo lavoro dal titolo: Political communication in enhancing east african collective identity: promotion of swahili in burundi and uganda as a case study, assume come punto d’analisi la comunità dell’Africa orientale, e s’interroga sul modo in cui questa può diventare un punto di riferimento identitario per i membri dei Paesi che ne fanno parte. Come spiega lui stesso, «l’idea di scrivere questa tesi di ricerca è nata dall’incontro con il corso di comunicazione interculturale al mio primo anno di master all’Università Sophia. Il concetto di identità è sempre stato così stretto nel mio modo di intenderlo, significava qualcosa di vicino a me, una famiglia, una nazione e una cultura. L’incontro con studenti di altre culture, mi ha portato ad approfondire il ruolo che un’integrazione regionale può avere sui cittadini».

Teresa Gornall, è arrivata a Sophia dall’Australia, dove aveva conseguito un baccalaureato in media e sociologia ed era stata attiva in ambito politico. La partecipazione al seminario “Humanity 4.0, verso le comunità del futuro”, organizzato con NetOne, in cui sono stati affrontati importanti temi riguardanti l’ambiente digitale che ci avvolge, e le sempre maggiori sfide etiche e politiche che pone ai singoli ed agli stati, ha fatto maturare in lei il desiderio di approfondire il “come” interagiamo tra di noi online, chiedendosi in particolare come e con chi non interagiamo online. Ne è scaturito un lavoro, The disembodied self: finding recognition in a digital world and the danger of the non-Encounter, in cui ha potuto approfondire la tendenza degli individui a limitare la loro attività online alle interazioni con persone che la pensano come loro, o anche la capacità delle piattaforme di social media di favorire il conformismo e di incorporare i pregiudizi umani e sociali e distribuirli su larga scala.

Medellin, città della Colombia caratterizzata da una forte spinta innovativa, è invece il luogo di provenienza di Melissa Mejia, che a Sophia ha scelto il percorso formativo in Economics and Management. Appassionata della comunicazione d’impresa, con una tesi dal titolo: Sostenibilidad comunicativa y empresa, ha scelto di approfondire la sfida del coniugare, nel contesto aziendale, comunicazione e sostenibilità. Come lei stessa afferma, «occorre trovare il modo giusto per essere veramente sostenibili, soprattutto con una sostenibilità comunicativa dove ogni relazione, ogni ruolo, ogni processo è sostenuto dai giusti flussi di informazione, ed accompagnato da uno sguardo attento su ciò che ognuno mette nel proprio lavoro». Questo implica anche l’assunzione che la comunicazione non è solo un processo di produzione di contenuti diffusivi, ma sta al cuore della costruzione dei rapporti e quindi al cuore di ogni organizzazione umana, anche di un’azienda.

La potenzialità insita in un percorso formativo come quello offerto da Sophia è quella dell’interdisciplinarietà, nell’incontro tra culture che porta ad allargare lo sguardo, offrendo una particolare capacità di vedere le relazioni che sottostanno e che danno vita alle diverse realtà.

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