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Umanizzare l’economia: a Pisa il Corso di alta formazione per le imprese socialmente orientate, il primo in Italia

Imprese che coniugano l’aspetto economico alla sfera sociale, culturale e ambientale, nella convinzione che il benessere dei lavoratori e la sostenibilità ecologica si ripercuotano positivamente sulla stessa azienda e sull’economia in generale. Il Corso di alta formazione Magis fornisce principi e strumenti fondamentali per avviare e gestire imprese socialmente orientate, un’iniziativa che si inserisce nel tracciato delle riflessioni che partono da Giuseppe Toniolo, attraversano il secolo scorso con Chiara Lubich e l’esperienza di Adriano Olivetti e che oggi sono più attuali che mai. Magis ha ricevuto, oltre al patrocinio della Regione Toscana,  l’accreditamento ufficiale come ‘evento towards’ in preparazione all’appuntamento internazionale ‘Economy of Francesco’ che si svolgerà ad Assisi a marzo, per dare un’anima all’economia di domani: un’economia diversa, che fa vivere, include, umanizza e si prende cura del creato.

Il Corso è rivolto sia ai giovani laureati che si affacciano sul mondo dell’impresa e vogliono avere un ruolo nella visione di un economia sostenibile, sia a lavoratori, dirigenti e manager, consulenti e commercialisti, che intendono consolidare i valori sociali della loro azienda; è pensato anche per i responsabili e coordinatori di politiche pubbliche per lo sviluppo del welfare e per i manager di enti ecclesiastici. Dalla teoria alla pratica: il programma permette di conoscere i valori e i principi dell’impresa socialmente orientata fino ad acquisire strumenti pratici per la sua gestione, passando per lo studio dei fondamenti dell’economia civile e del ruolo della finanza nei cambiamenti sociali ed economici. Alla conclusione della formazione, che comprende lezioni in classe e stage in imprese di qualsiasi ragione sociale, i partecipanti saranno in grado di immaginare, gestire e prendere in carico un progetto di trasformazione capace sia di applicare valori attenti alla società, sia di soddisfare i criteri di sostenibilità economica richiesti dal mercato, sviluppando servizi e imprese che producano ricadute positive tanto nei confronti dei propri dipendenti quanto della comunità locale e globale.

L’evento di apertura di MAGIS che si terrà il 30 gennaio 2020, intitolato Imprese x bene – verso un’economia diversa, ospiterà aziende che porteranno la loro esperienza nei vari ambiti: dalla sanità alla cultura, dalla ristorazione all’automatizzazione, dalla logistica all’economia del recupero ambientale.

Promuove il progetto l’Istituto Universitario Sophia con i propri docenti e con docenti di Università con cui è in rete, accanto a Agenzia Formativa Aforisma, Banca Popolare di Lajatico, Arcidiocesi di Pisa, Pastorale e Sociale di Pisa, Arcidiocesi di Vercelli, Aipec, Belvedere Spa, Cisl, Cgil, Uil, ACLI Nazionali, Fondazione Casa Cardinale Maffi con il sostegno di Associazione Nazionale Banche Popolari, Banca di Piacenza, Centro i Cappuccini, First Social Life, Confcooperative Toscana.

Il Comitato scientifico è formato da Giuseppe Argiolas, direttore scientifico, Amelia Stellino, coordinatrice didattica, e da Maria Gabriella Baldarelli, Leonardo Becchetti, Luigino Bruni, Anouk Grevin, Benedetto Gui, Vittorio Pelligra e Stefano Zamagni. Le lezioni si terranno al Centro I Cappuccini a Pisa dal 30 gennaio, la summer school alla Belvedere SpA a Peccioli ed il colloquio finale presso la sede della di Sophia. Iscrizioni entro il 20 dicembre, per informazioni e adesioni: www.aforismatoscana.net, ambrosino@aforismatoscana.net, info@aforismatoscana.net, telefono 050.2201288

ALCUNI COMMENTI

Andrea Bocelli: «Un augurio sincero che questo progetto dia i frutti sperati e io sarò orgoglioso che questo progetto sia partito proprio da qui, dal mio paese»

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana: «Il modello toscano, se è lecito parlare di un modello, si è retto sulla fiducia e sulla integrazione tra forze produttrici. La Regione ha operato per tenere vivo un patto tra capitale sano e lavoro. Sono convinto che dalla crisi si può uscire solo se riusciamo a costruire un nuovo modello di sviluppo, fondato sull’equità globale e locale, sulla responsabilità nell’uso delle risorse, su un’economia al servizio della qualità della vita delle persone. A ricordarcelo è anche l’instancabile impegno di Papa Francesco che sin dall’Enciclica Laudato sii insiste nel sottolineare come la salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali dell’economia mondiale. Trovo particolarmente convincenti le parole che il Pontefice ha usato nella lettera appello ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo che chiama a ritrovarsi alla fine di marzo del prossimo anno (…). Il Master che oggi presentate si inserisce in questo solco tracciato da Francesco e per questo lo considero molto importante. Formare professionalità adeguate per sostenere l’impresa a evolversi verso un nuovo approccio culturale costituisce un contributo verso la sostenibilità sociale e la costruzione di un nuovo umanesimo che permei anche i processi economici».

Grazia Ambrosino, presidente Aforisma: «Quando abbiamo iniziato questa sfida educativa, nata all’interno del dibattito della Pastorale sociale del lavoro di Pisa, non pensavo, in qualità di presidente di Aforisma, che il progetto avrebbe riscontrato cosi tanto seguito e positive risposte di sostegno, si pensi all’adesione di Acli nazionali e delle sigle confederali sindacali, delle banche popolari e di molte imprese. Questo succede perché stiamo rispondendo a un bisogno reale, in particolare alla necessità ormai urgente di trasformare il nostro modo di fare impresa, di ripensare i nostri modelli economici. (…). Magis nel suo piccolo si inserisce in questo trend positivo che va alla ricerca di una nuova economia che umanizzi i sistemi di produzione sia a beneficio delle persone che a beneficio della natura. Non è una sfida culturale facile, in molti ambiti è ancora inespressa o non considerata, ma questo non può esimerci dal dare il nostro contributo».

Giuseppe Argiolas, Management, Istituto Universitario Sophia, direttore scientifico di MAGIS: «Il mondo d’oggi si presenta sempre più complesso e per questo in continuo cambiamento. Ancor più, viviamo – come sottolinea Papa Francesco – “non solo in un’epoca di cambiamenti ma in un cambiamento d’epoca” che richiede adeguati modelli manageriali. Magis intende offrire un mix di competenze professionali e relazionali, con una forte prospettiva valoriale, coerenti con una visione economica civile capace di mettere al centro: persona, qualità delle relazioni, sostenibilità. L’Istituto Universitario Sophia con la sua peculiare impostazione di studio e ricerca, pensiero e azione, costituisce in questo un riferimento d’eccellenza».

Nicola Luigi Giorgi, presidente Banca Popolare di Lajatico: «La Banca Popolare di Lajatico, come in generale il credito popolare italiano, vuole continuare a fare la sua parte contribuendo alla formazione di manager improntati alla cultura del bene comune, alla dimensione umana dell’economia anziché a quella prettamente finanziaria su scala globale, che, in ultima istanza, può considerarsi una delle principali cause dell’ultima grande crisi finanziaria ed economica. Di qui la scelta di promuovere Magis. In tal modo vogliamo investire con decisione nel capitale umano, volendo consentire all’economia di crescere equilibratamente a vantaggio delle persone e delle comunità; non è un paradosso per una banca, di certo non lo è per la Banca Popolare di Lajatico per la sua innate caratteristiche di inclusività e sussidiarietà non disgiunte da efficienza e redditività».

Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli: «Il Comune di Peccioli si candida ad essere tra le comunità europee più virtuose e sostiene Magis perché considera questa occasione di formazione culturale uno strumento di affermazione di fiducia e di urgenza. (…) Siamo convinti che in uno scenario come quello attuale di emergenza ambientale, una risposta di responsabilità e di capacità di realizzare, concretamente e con successo, modelli alternativi di ecologia integrale, debba e possa arrivare dai piccoli centri, dalle periferie rurali, dall’entroterra della provincia vitale italiana, pensando così ad una politica del “mosaico della responsabilità”. Ospiteremo una sessione estiva di Magis, delle sue articolazioni e uno speciale percorso sulla bellezza, invitando quattro cittadini di Peccioli a partecipare al percorso che Sophia ha così fortemente voluto»

Stefano Biondi, segretario Ufficio pastorale sociale del lavoro di Pisa e vice direttore Caritas Pisa: «L’idea di questo progetto è andata maturando lo scorso anno in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Giuseppe Toniolo per cercare di attualizzare le sue intuizioni economiche e sociali nell’attualità del presente. (…) Il progetto poi ha suscitato l’interesse e l’impegno di tante realtà imprenditoriali e sociali, del mondo finanziario e Istituzioni come la Regione Toscana per cui oggi è possibile dargli concretezza. È un iniziativa molto complessa e impegnativa e non è solo un Corso di alta formazione, ma un evento molto coinvolgente che vuole durare nel tempo per provare a contribuire ad incidere e a fare cultura creando professionalità adeguate a questa sfida, per contaminare il mondo economico e delle imprese profit e non profit e non solo, per costruire un altro paradigma economico».

Alessandro Spaggiari, Cisl nazionale: «La CISL apprezza e sostiene convintamente Magis e le sue finalità. Come argomentiamo da tempo, è sbagliato contrapporre crescita e giustizia sociale, produzione e sostenibilità, lavoro e profitto, persona e mercato, che sono pienamente conciliabili. Questa nuova esperienza ha l’obiettivo di testimoniarlo concretamente. (…) Nel lavoro, nella partecipazione, nella valorizzazione delle esperienze plurali, nella centralità della persona risiedono i presupposti ai quali orientare i modelli economici, che in questo modo diventano più stabili e si riappropriano della dimensione di senso alla quale devono essere finalizzati. Magis affronta concretamente la sfida, operando in forma sussidiaria nella creazione delle competenze manageriali necessarie per agire in questa direzione, contribuendo perciò fattivamente all’investimento educativo e formativo che la CISL ritiene rappresenti lo snodo strategico dal quale ripartire nel nostro paese».

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