Dall’8 al 12 gennaio 2019, una nutrita delegazione di Docenti e Studenti dell’Istituto Universitario Sophia, composta di oltre 30 persone di diversi Paesi e guidata dal Preside Prof. Piero Coda, si è recata in visita al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.

L’iniziativa è stata promossa dalla “Cattedra Ecumenica Internazionale Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich”, istituita a seguito del dottorato h.c. conferito al Patriarca Bartolomeo il 26 ottobre 2015 per far memoria e rilanciare lo spirito profetico che animò la straordinaria sintonia di cuore e di mente tra il Patriarca Athenagoras I e Chiara Lubich, a ridosso del Concilio Vaticano II e dello storico incontro del Patriarca con Papa Paolo VI. La Cattedra, intensamente voluta dall’Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, il Metropolita Gennadios Zervos, che l’ha inaugurata con un’importante prolusione il 14 dicembre 2017, si è concentrata, lo scorso anno accademico, nella presentazione dell’ecclesiologia in prospettiva ortodossa, con le lezioni tenute dal Metropolita Maximos di Selyvria a Loppiano, e in prospettiva cattolica, alla luce del dialogo teologico svolto in questi ultimi decenni. Il programma si è arricchito quest’anno dell’incontro diretto con la Chiesa di Costantinopoli nella figura del Patriarca Bartolomeo, che ha voluto curare personalmente lo svolgimento della visita.
La trasferta accademica prevedeva tra l’altro, insieme all’udienza col Patriarca, l’incontro col Metropolita Gennadios Zervos, presente in quei giorni a Istanbul per il Santo Sinodo, e col Metropolita Elpidophoros di Bursa presso il Monastero della Santa Trinità nell’isola di Halki, avvenuta il 10 gennaio. Da questo incontro sono nate feconde prospettive di cooperazione tra il seminario e l’Istituto Universitario Sophia, tra cui una Summer School, da realizzarsi probabilmente nella tarda primavera del 2020.
La visita assume particolare rilievo nel delicato momento di tensione che attraversa oggi il mondo ortodosso, perché intende riproporre l’impegno a percorrere con tenacia la via della reciproca conoscenza e del reciproco scambio di doni per promuovere la fraternità e la comunione.
Il Patriarca, che quella sera ha ricevuto l’intera delegazione nella sua sede nel Fanar, si è fatto portavoce dello stesso impegno, con un sentito messaggio in cui dopo aver parlato della festa della teofania appena celebrata, ha sottolineato come la Chiesa di Costantinopoli, anche se, povera, ridotta nei numeri, ma ricca di fede, continua a svolgere il suo diaconato al servizio della Chiesa Ortodossa.
Ha poi invitato i presenti a continuare sulla via del dialogo, che è riconciliazione, incontro, che fa capaci di comprendere, che è trasfigurazione del mondo, accoglienza di Dio nella storia umana.

 Leggere  il testo completo del Saluto del Patriarca Bartolomeo

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