fbpx

Una esplorazione “step by step” alla ricerca delle tracce della fraternità nel mondo, per imparare a identificarle, per metterle in rete e renderle sempre più visibili, per farle conoscere e incrementarle anche attraverso il web.

Giovedì 12 luglio diamo il benvenuto a Sophia ad un gruppo appassionato di comunicatori: Tamara Pastorelli, Giacomo Lazzarin e Paolo Balduzzi, membri del team di United World Project, ben contenti di ritrovarsi qui per una lunga giornata di lavoro, seppure nel caldo estivo, dato che Sophia è partner del Progetto dal 2012. E quale opportunità migliore di questa per andare a scavare alle radici della cultura dell’unità, colloquiando anche con alcuni professori?

In occasione di una operazione importante, l’avvio della costruzione del nuovo sito, si è deciso di premere sull’acceleratore per dare nuovo slancio all’idea che è stata lanciata per la prima volta nel 2012, al Genfest di Budapest, il festival internazionale dei giovani del Movimento dei focolari, e che è andata crescendo in partnership con Youth for a United World, New Humanity International, Teens for Unity e la Ong dei Focolari New Humanity.

Oggi United World Project – Watch,Workshop, Network – è la tessitura di una rete, aperta alla collaborazione di tutti coloro che condividono gli stessi obiettivi nel pianeta. Per riuscire ad evidenziare quanto stia crescendo nel mondo la volontà di bene e di giustizia, di pace e di partecipazione, di solidarietà e di accoglienza (nonostante tutto!), per osservare e studiare il suo impatto culturale e sociale, e per tracciare nuove piste. Un programma, rivolto a giovani e non solo di tutto il mondo, istituzioni nazionali ed internazionali, che si propone di:

  •      costituire un laboratorio permanente di buone pratiche per l’unità,
  •      rendere visibile la rete globale che quotidianamente realizza unità, fraternità e dialogo,
  •     raccogliere gli studi e i report sulla fraternità in una piattaforma comune.

Molto di più, dunque, dell’accesso attraverso il web ad una patrimonio di storie positive… Il nuovo sito – davvero molto coinvolgente! – mette a disposizione di tutti una user experience” che permette una partecipazione concreta e immediata: ad esempio, è possibile unirsi al progetto #famezero, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite da raggiungere entro il 2030; o condividere grandi o piccoli iniziative, segnalare le storie di gente comune o di associazioni che lavorano a favore della famiglia umana. Oppure diventare cittadini del mondo unito mediante l’iniziativa City Beep, un “progetto a parole” declinate nei linguaggi più diversi per mettere a fuoco ogni mese un’abilità legata alla vita nelle città.

O, ancora, è possibile unirsi al programma che, proprio pochi giorni fa, a Manila migliaia di giovani hanno inaugurato con la strategia “Pathways for a United World”, un percorso mondiale che si snoderà lungo i prossimi 6 anni. Per fare cosa? Anno dopo anno si approfondirà una grande questione globale che interroga le nostre società, per aprire strade di cambiamento. Ecco le vie che i giovani hanno identificato:

1.     Pathway of Economy, Work and Communion

2.     Pathway Human right, Peace, Legality and Justice

3.     Pathway of Active Citizenship & Politics for Unity

4.     Pathway of Dialogue between People, Cultures, Churches, Religions and Different Mindsets

5.     Pathway of Human Dignity, Culture of Life and Environmental Protection

6.     Pathway of Art, Beauty and Social Armony

Mappe di un futuro possibile, spazi di dialogo e di sperimentazione dove la cultura dell’unità, che è il pane quotidiano del lavoro accademico di Sophia, può aprire piste significative.

Menu
X